Premiazione 2008
Per non danneggiare il pianete occorre, innanzitutto non inquinarlo e non sprecare le risorse naturali non rinnovabili.
Non condivido il concetto secondo il quale “Chi inquina paga!”. Chi inquina è giusto che paghi, ma deve anche smettere di lordare, danneggiare e rapinare il pianeta e le sue, scarse, risorse.
Ne consegue che il modo migliore per risolvere il problema dei rifiuti è, semplicemente, non produrne o produrne di meno.
Ma, prima di poter giungere all’obiettivo “zero rifiuti”, è necessario del tempo: in questa fase transitoria dobbiamo impegnarci affinché i rifiuti prodotti siano recuperati ad una “seconda vita”.
Troppe materie prime-seconde oggi si sprecano semplicemente perché incenerire o gettare in discarica è più economico.
La raccolta differenziata è decollata soltanto per alcuni materiali ritenuti “preziosi”, come il vetro e l’alluminio, mentre per gli altri scarti la destinazione principale e più conveniente è la discarica.
Conviene fabbricare prodotti di largo consumo nuovi, con materie prime estratte a danno del pianeta: petrolio, metalli, con grande spreco di acqua ed energia.
Il Governo e le pubbliche amministrazioni devono avviare una inversione di rotta, garantendo ai ri-prodotti, ai beni riciclati, mercati di favore, “protetti” e sicuri.
Quando siamo partiti, sei anni fa, le amministrazioni e le aziende facevano fatica a comprendere in pieno il senso dell’iniziativa.
Oggi, finalmente, è un dato acquisito l’impegno e
l’obbligo di tutti per ridurre i rifiuti: produrne di meno,
riutilizzare i beni “a fine vita” e destinare ad effettivo riciclo
le materie prime-seconde recuperate.
Il vero stop allo spreco di risorse ed energia, a discariche e forni inceneritori può arrivare solo dal decollo del riutilizzo e quindi dallo sviluppo del mercato dei “Ri prodotti”, operazione questa, alla quale Amici della Terra, insieme a Class, sta dedicando tutte le proprie risorse.
Oggi, i veri “Comuni virtuosi” sono quelli che riutilizzano, ovvero che fanno acquisti “verdi”, che comprano beni riprodotti, offrendo un mercato reale a tutte le materie recuperate con i cassonetti della raccolta differenziata.
La sfida sul futuro sostenibile del pianeta si gioca oggi.

